C'è un nome per i 150 anni di viticoltura straordinaria in Sicilia: Donnafugata. Giacomo Rallo, l'uomo che sta dietro all'azienda, definisce con piacere il suo lavoro come "viticoltura di estrema qualità". Con precisione, tecniche di alta qualità, esperienza pluriennale e un buon pizzico di amore per il dettaglio, appare subito chiaro che si tratta di vini siciliani davvero eccellenti.
Vini dalla "Terra del Sole" - La Sicilia
Già il nome Donnafugata ha una tradizione e descrive in parte la storia. La "donna in fuga" sarebbe la regina Maria Carolina che nel XIX secolo fuggì in Sicilia. Ed è merito del poeta Giuseppe Tomasi di Lampedusa, la cui mano artistica dette questo nome memorabile al palazzo del principe sul quale oggi si trovano i vigneti. Donnafugata fa parte di una delle prime aziende vinicole che hanno utilizzato la luce solare come fonte energetica e, in riconoscimento di ciò, è stata accolta nel Club Kyoto, un'organizzazione italiana per l'energia rinnovabile. Le aziende vinicole della famiglia Donnafugata sono distribuite su 300 ettari di vigneti in città diverse e si trovano a Marsala e Contessa Entellina, sia sull'isola principale, la Sicilia, sia sulla piccola isoletta vicina di Pantelleria. La produzione annuale di Donnafugata raggiunge l'impressionante cifra di 2.440.000 bottiglie. La famiglia Rallo mostra piena di orgoglio ai suoi ospiti la più vecchia cantina costruita nel 1851 a Marsala e dotata delle più moderne tecnologie. Oggi, quando si tratta della cura delle viti, del lavoro nella cantina, del marketing e della vendita, si affiancano ai loro genitori Giacomo e Gabriella Rallo i due fratelli Antonio e José. Da vitigni tradizionali siciliani vengono prodotti fruttati e intensi vini bianchi e rossi, come il Nero d'Avola e il Moscato d'Alessandria che rispecchiano la natura dell'isola dell´Italia meridionale con tutte le sue sfaccettature.
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