Simonetta & Beppe Caviola hanno la loro azienda vinicola pienamente sotto controllo. Proprio come il loro rampollo Mattia sopraggiunto da poco tempo. Ma per giungere ad oggi, si è dovuto percorrere una lunga strada, partendo da "Wolfsberg", passando per Dogliani fino a Barolo. E' stato Beppe che ha iniziato a produrre il vino nel garage dei suoi genitori dopo essersi formato alla rinomata scuola enologica di Alba. Era il 1991. E proprio là da qualche parte iniziò anche la grande rivoluzione in Piemonte che ha altrettanto promosso il suo successo come consulente in più della metà delle province italiane. Ironicamente anche lui ebbe dapprima il suo laboratorio di nuovo nella cantina di un amico - fu nel 1996 - prima che si trasferisse con essa a Montelupo. Nel 2002 è stato già promosso "enologo dell'anno".
Il futuro è già cominciato
Nel frattempo si è provveduto all'acquisto dell'ex villa del conte Bracco trasformandola in "Villa Bracco Bed & Breakfast". Che si tratta di un hotel di lusso a conduzione familiare per congressi, clienti e intenditori di vini che coopera con i migliori ristoranti del luogo, non c'è bisogno di dirlo espressamente. Produzione e laboratorio con tecnologia cutting edge sono associati ad esso nello stesso complesso per così dire senza un confine ben delineato. Questo corrisponde d'altro canto alla filosofia di consulenza, ospitalità ed armonia sia nella semplicità che nell'eccellenza. Ma il Dolcetto D´Alba Barturot o il Barbera D´Alba Bric Du Luv, in piemontese "collina del lupo" si possono naturalmente gustare in tutta comodità anche da casa. Tra i vini più volte premiati è da annoverare anche: il Barolo Sottocastello Di Novello. Qualità che è stata notata non solo dal "Wine Spectator", ma anche dall' "Amica" e dallo "Style". E il gusto pregiato di questa regione lo si conosce al più tardi da quando ne ha parlato Umberto Eco.
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